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Iacocca,la Fondazione,le elezioni...

08:03, 2 October 2008 .. 0 commenti .. Link

“Un leader deve avere coraggio e per coraggio intendo coglioni” è ciò che ha detto Iacocca definendo una delle qualità che un leader deve possedere per raggiungere gli obbiettivi prefissi.

Inoltre deve saper comunicare, essere creativo, avere carisma, essere competente avere buon senso.

Tutte qualità che vorremmo anche dai nostri amministratori locali. Qualcosa la troviamo ma non si può pretendere tutto!”Dopo undici anni la scuola Iacocca finalmente partirà”.E' quello che dice il presidente dell’omonima Fondazione, F. Cocca. Molto entusiasmo sembra pervadere il Presidente.

Entusiasmo che non sembra essere condiviso dai cittadini sammarchesi totalmente estranei agli eventi di questi giorni passati. Perché la comunità non ha condiviso l’entusiasmo per l’evento?

Perché la comunità non capisce l’importanza di ciò che si andrà a realizzare?

Una spiegazione che la “Piazza” dà molto sbrigativamente è ché oramai Frank è politicamente al tramonto a San Marco.

In parte può anche essere vero ma non è tutto. Può anche essere che nessuno sa esattamente cosa è questa Fondazione di cui tanto si parla. In effetti, è difficile capire cosa esattamente ha fatto o farà questa Fondazione Iacocca, per i non addetti ai lavori e non solo.

Chi dei consiglieri comunali ha, almeno, letto lo statuto della stessa?Qualcuno dei consiglieri ha, infatti, affermato che “la Fondazione è partita ma purtroppo non sarà una cosa nostra”.

Quest'affermazione contiene una verità: per undici anni tutta la vicenda Iacocca e stata solamente un “one man show”.

Ora bisogna che “quell’uomo” dimostri di essere veramente competente, comunicativo, di buon senso e creativo per poter dire “si è realizzato un sogno”. Siamo solo all’inizio del percorso.

Iacocca ci ha messo la sua faccia e non è poco; per la terza volta ci ha fatto capire che dobbiamo essere capaci di camminare da soli.

Non ci sarà una quarta volta, io credo.

Per questo trovo assolutamente insensati gli sforzi di far diventare tutto questo elemento di campagna elettorale,sforzandosi di dimostrare che si è raggiunto un traguardo importante, che i corsi partiranno a gennaio, che l’amministrazione ha fatto una scelta giusta.E'assolutamente inutile.

La gente non comprende, ma conosce molto bene le scelte quotidiane che quest'amministrazione ha sbagliato.

Sarebbe un altro errore mischiare le due cose.

La Fondazione Iacocca potrà fare passi avanti solo se riuscirà a confermare la sua netta "diversità" dall’amministrazione comunale,cercando di restare,in tal modo, il più possibile neutrale politicamente.

La Fondazione non dovrà seguire le sorti amministrative ma solo percorrere una propria strada.

V.C.



Il sapore del potere...

09:01, 21 June 2008 .. Link
ll controllo del potere è esattamente il contrario della gestione: è possibile solo se si possiede una buona dose di inconsapevolezza e non si sa dove si sta realmente andando. Sono assolutamente convinto che se le persone vedessero realmente dove stanno andando, smetterebbero immediatamente di controllare il loro potere. Purtroppo, la maggioranza delle persone non ama il potere di Vedere realmente la direzione della propria vita, ma si contenta di poteri ben più miseri.
Nella gestione c'è un contatto reale col potere, perché esiste un centro sufficientemente robusto da non lasciarsi abbindolare dalle illusioni che provengono da ogni tipo di potere. Nel controllo, invece, il potere assume un ruolo di importanza eccezionale e ciò produce la nascita di una forte paura a perderlo, con la fiorente ricaduta di tutte quelle manovre destinate a creare prigioni, sia interne, che di relazione, per mantenerlo.
Il potere in sé non è né buono né cattivo, è uno strumento che, alla stregua degli altri, può essere utilizzato in modo utile, inutile o dannoso, rispetto alla propria crescita. Come ciascuno strumento, il potere non dovrebbe essere fine a se stesso, in quanto rappresenta una possibilità da utilizzare allo scopo di raggiungere uno o più obiettivi. E' come un martello: lo acquisto e lo impugno per piantare un chiodo nel muro.
L'uso che la maggior parte delle persone fa del potere è, se osservato da un'ottica un po' ingenua, assolutamente folle, in quanto il potere viene usato per scopi assolutamente diversi da quelli solitamente dichiarati: per sfoggiare una bella immagine di sé, per perpetuare lo stesso potere, o per guadagnarne altro...
M.Ialeggio



Frank,davvero va in pensione?

09:48, 19 June 2008 .. Link


Le scorse elezioni provinciali hanno messo in luce che il lavoro dell’attuale amministrazione non è stato niente di eccezionale.

Pertanto i consensi sono mancati al candidato del PD per la provincia, Frank, che è la massima espressione di quest'amministrazione. Cosa e successo allora?

Quel meccanismo che in passato ha generato voti si è inceppato?

O peggio, si è usurato?

Le previsioni prima delle elezioni erano ben più ottimistiche dei mille voti ottenuti.Si ragionava sul recupero di consensi che avrebbero portato i nuovi assunti nelle “Pale eoliche”,i nuovi assunti temporanei nella raccolta differenziata ed altre manovre.

Tutto lasciava ben sperare.

Quanti voti potevano produrre 10 posti nelle “Pale”? Cinquanta al massimo sessanta: i loro familiari.

Il sentimento d'invidia sammarchese è molto forte e credo che in questi casi non debba essere sottovalutato.

E i temporanei a trecento euro al mese?

Prima o poi questi si domanderanno: “ma quando diverremo effettivi a 1200 euro al mese”?

L’affitto del suolo per le pale eoliche ha generato altri consensi?

Forse quei pochi fortunati si sono sentiti in obbligo di riconoscenza, ma credo che i tanti confinanti delle pale abbiano sentito fortemente la necessita di esprimere in modo netto il loro dissenso.

Ciò che è stato sottovalutato è la condizione di crisi in cui si trovano moltissime famiglie sammarchesi.

Negli ultimi sette anni sono spariti circa 300 posti di lavoro nel tessile che avrebbero prodotto in euro attuali circa 2.500.000 l'anno. Soldi che mancano dal portafoglio familiare e di conseguenza dall’indotto commerciale.

Per riportare questa somma di denaro  bisognerebbe creare circa 170 posti di lavoro nell’eolico oppure quasi 700 di quelli temporanei nelle cooperative sociali.

Questo per dare un'idea di quanto ci vorrebbe per fare consensi con politiche occupazionali!

Poi oltre ai bilanci in rosso la gente non riesce ad ottenere gratificazioni dai servizi che il governo locale offre in modo superficiale.

Un governo locale rappresentato da un’amministrazione che ha disatteso le esigenze di questo periodo di crisi, oltretutto pensando ad autoalimentare solo il cerchio ristretto di coloro che sono dentro e che gli girano intorno.

Questo porta inevitabilmente a suscitare nella gente un senso di ostilità verso chi amministra, quel sentimento di “antipolitica” come recentemente ribattezzato.

Oltretutto Frank non ha saputo mitigarlo assumendo un basso profilo (Fondamentale in questo periodo!) ma lo ha esasperato mettendo in pratica una condotta, sia amministrativa che personale , io direi,poco intelligente.

Quale futuro allora?

Frank dice di volersi fare da parte quasi per assumere quel “low profile” in passato trascurato.

Nessuno ci ha creduto comunque.

E ovvio che lui per mantenere il controllo della Fondazione Iacocca, del consorzio dei rifiuti ed altro, dovrà per forza essere dentro e non fuori.

Il problema è quindi essere certo che la futura amministrazione sia ancora espressione della sua volontà e che prima di tutto si riesca a vincere le prossime amministrative.

Operazione non facile,ma bisogna pur provarci in tutti i modi!

V.C.

 

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